CEIR X L’Arte

L’ARTE CONTEMPORANEA PUÒ CAMBIARE IL MONDO

La geometria, la luce, il colore. La visione, che non significa tanto guardare, ma piuttosto saper guardare attraverso, per scoprire nuovi orizzonti e prospettive. Il legame tra CEIR e il mondo dell’arte è così profondo perché è autentico, intrinseco in ciò che facciamo ogni giorno, e nasce da lontano, dalle nostre origini, da Venezia, la città della Biennale. Da allora, l’arte ci ha accompagnato come fonte d’ispirazione lungo tutto il cammino, ma anche noi siamo stati, e continuiamo ad essere ogni giorno, a fianco dell’arte, di chi la realizza e di chi la promuove.

CEIR sostiene l’arte contemporanea perché ritiene la creatività un fattore decisivo per lo sviluppo economico e sociale di ogni Paese. Essa. inoltre è strettamente legata al tema della sostenibilità: investire nell’arte equivale a investire nell’uomo in una direzione parallela ed equivalente a quella dell’ambiente, per migliorare e preservare il mondo in cui viviamo.
L’intrinseco legame tra benessere e cultura è stato ribadito anche dall’OMS in un recente rapporto, con cui viene avvalorata la tesi che riconosce all’arte un ruolo primario nella prevenzione, gestione e cura delle malattie, per cui il benessere proviene anche da un bisogno di arte e cultura ed è da qui che occorre partire per generare un cambiamento sociale.
CEIR si propone dunque di affrontare le problematiche sociali, ambientali ed economiche secondo i valori dello sviluppo sostenibile anche attraverso programmi volti a promuovere il dialogo interculturale, perché è nella mente, nello spirito degli uomini che devono essere poste le difese della pace e dello scambio.

IL PROGETTO

Di fronte allo scenario competitivo globale, guardiamo all’innovazione, alla cultura della contemporaneità come ad un elemento essenziale per valorizzare la risorsa più importante del nostro tempo: il capitale umano.  Per questo, attraverso “CEIR x l’Arte”, ci mettiamo a disposizione di artisti, curatori, musei, fondazioni e altri enti per uno scambio di conoscenze, esperienze, idee, offrendo il know-how di un team di Art Consultant Specialist per realizzare progetti e iniziative di arte contemporanea in Italia e nel mondo.

Pietra miliare del progetto “CEIR x l’Arte” è stata la collaborazione con Olafur Eliasson, uno degli artisti più famosi nel panorama della creatività contemporanea, che ha scelto i grigliati CEIR per realizzare le facciate dell’Harpa Concert and Conference Centre Reykjavík. Il suo lavoro si è aggiudicato nel 2013 il Premio Mies van der Rohe, competizione europea di architettura contemporanea a cadenza biennale.

Gli obiettivi che ci poniamo sono:
Promuovere l’educazione di ogni individuo all’arte come diritto umano fondamentale e come requisito essenziale per lo sviluppo della personalità.
Perseguire la cooperazione artistica e la comprensione interculturale anche attraverso il sostegno a eventi e altre manifestazioni artistiche, come anche la protezione e la salvaguardia dei siti di eccezionale valore e bellezza, iscritti nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Proteggere la libertà di espressione come condizione essenziale per garantire la democrazia, lo sviluppo e la tutela della dignità umana.

Il partner
per le tue mostre

CEIR promuove la creatività in tutte le sue forme. Se hai un progetto artistico e ti senti ispirato dal nostro design, condividi la tua visione con noi: possiamo diventare il tuo partner per mostre e installazioni in qualsiasi parte del mondo.

Gallery

Collaborazioni e Mostre

OLAFUR ELIASSON
L'inizio del progetto “CEIR x l’Arte” è stata la collaborazione con Olafur Eliasson, uno degli artisti più famosi nel panorama della creatività contemporanea, che ha scelto i grigliati CEIR per realizzare le facciate dell’Harpa Concert and Conference Centre Reykjavík. Il suo lavoro si è aggiudicato nel 2013 il Premio Mies van der Rohe, competizione europea di architettura contemporanea a cadenza biennale.
“BARBE À PAPA”– BORDEAUX (in corso)
CEIR sponsorizza l’innovativa mostra “Barbe à Papa”, allestita sotto forma di luna park al rallentatore e in decostruzione all’interno del Capc, il museo d’arte contemporanea di Bordeaux. “Barbe à Papa” vuole evidenziare come le esposizioni temporanee e i parchi divertimento abbiano molte cose in comune. In particolare, avvalendosi del contributo di artisti le cui opere abbiano elementi materiali, formali o culturali comuni a quelli di un luna park, la mostra si interroga sul valore dell’opera d’arte come attrazione.
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