LOCATION
Doha, Qatar
COMPLETATO
2017
STUDIOS
OMA / led by Rem Koolhaas Ellen van Loon, Iyad Alsaka
MAIN CONTRACTOR
Qatar Foundation
PRODOTTI
Deltaceir cella 50x50 h30 mm, modulo 1200x600 mm e misure personalizzate. Acciaio zincato sendzimir 0,35 mm di spessor. Sistema di montaggio Delta swing down per un totale di 6500 m2

Qatar National Library

All’interno il colpo d’occhio è notevole: la biblioteca è un unico grande ambiente interrotto solo da qualche esile colonna e sovrastato da un soffitto bianco lucido a “origami” che riflette e amplifica la già abbondante luce naturale cui provvedono le grandi finestrature a rombo con vetri ondulati autoportanti. I libri sono ovunque, perché sono gli scaffali a delimitare le tre aree a gradoni ascendenti su cui sono organizzate le sale di consultazione e lettura, sorta di “ziggurat” multicolori completamente aperti e affacciati sull’open space.

Degli oltre 800mila volumi della biblioteca, circa 300mila fanno parte della Heritage collection – libri antichi e manoscritti, tra cui anche una pagina del famoso Corano Blu andaluso del IX secolo. Per ospitare questa sezione preziosa e particolarmente vulnerabile della biblioteca, Koolhaas e il suo studio OMA hanno ideato al centro del quadrato un’area seminterrata ma “a vista” che dall’atrio circostante si presenta come uno scavo archeologico: pareti “sezionate” e rivestite di caldo marmo iraniano delimitano salette tematiche e di lettura, cui ha accesso un gruppo più ristretto di studiosi e appassionati di libri antichi. I frequentatori della biblioteca però possono seguire dall’alto ciò che avviene in questa zona più recondita, come osservatori partecipi.

Un auditorium multi-funzione per conferenze e concerti si incastra abilmente nella pianta dell’edificio occupandone un “tassello” ma senza compromettere l’unità dello spazio, anche perché al posto delle pareti ha una speciale tenda isolante che consente di viverlo come un teatrino a sé stante o un palco aperto da cui rivolgersi all’intera platea della biblioteca. Tante le facilities che fanno di questa istituzione, un polo culturale ambito dalle famiglie: la biblioteca dei bambini, il set fotografico, la sala di registrazione, persino il fab-lab con stampanti digitali per imparare a disegnare e realizzare oggetti.

Completa l’edificio un progetto di landscape design (a cura dello studio olandese Inside Outside) che porta scorci di natura nei patii all’interno del volume e tutt’attorno all’edificio crea un pattern di aiuole circolari di diversi diametri in cui crescono erbe e cespugli, rigorosamente locali.